Piccolo spazio pubblicità

C’è una nota marca di pasta che qualche anno fa mandava a ripetizione spot pubblicitari con la voce di Mina.

Uno su tutti, questo:

http://www.youtube.com/watch?v=9GcEQd7sNGo

“Ma quando sei seduto lì in mezzo (in famiglia), ti accorgi che per sentirsi davvero liberi bisogna avere radici”.
Ok fermi un attimo, che ha dettoooo?!!!
Dopo questa frasona, che ammettiamo non ho e non hai capito, speri di ricevere delucidazioni o quanto meno di recepire un’altra perla aulica da sfoggiare con gli amici. Lasci il ferro rovente sull’unica maglietta buona che ti dona particolarmente e corri emulando Bolt per riuscire a recuperare un pezzo di carta ed una penna. Quando ormai racimolato il necessario, ti tuffi sul divano con un triplo e mezzo carpiato dalla verticale, la mina nazionale ci chiarisce le idee con:
“Lasagne, emiliane, barilla…la gioia di stare insieme”.
Allora, io dicooooooooo…LA FAMIGLIA!!!!
Personalmente, se mi proponessero un piatto di pasta, riuscirei a mangiare anche in mezzo a Jack lo squartatore e
Hannibal Lecter.
Ma cosa c’entra tutta questa sviolinata sulla famiglia per dirmi che devo mangiare le lasagne emiliane.
E poi voglio dire, se una persona la famiglia non ce l’ha o ancora meglio l’ha sfanculata anni prima, che fa, non mangia le
buonissime lasagne.
Personalmente, la penso alla maniera di quel geniaccio di Oscar Wilde: “A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti.”
Anche perchè mia nonna non era Wilde, ma era un gran donna diceva sempre ” A tavola non si parla, si mangia!”.
Quindi fammi sedere vicino a chi ti pare, zii, cugini, soci del circolo del burraco, maestri yoga, attori, basta che “SE MAGNA!!!”.

Anche perchè la vera famiglia, è questa

http://www.youtube.com/watch?v=7fTn48qs9ZI


Il grande Monicelli la sapeva lunga.

 #Cinnamon

Fioretto

Ho fatto un fioretto, per una settimana non mangerò dolci.

Si lo so, più che un fioretto questa è una tortura, ma d’altronde il fioretto è una rinuncia quindi implica un sacrificio e per me non esiste privazione più grande di quella del dolcetto quotidiano.

Purtroppo da qualche mese faccio uso sconsiderato di cibo di qualsiasi genere, e non è proprio un toccasana per una “bella rrragazza” come me. Ho trascorso la maggior parte dell’inverno ad andare in piscina ed in palestra e ho cercato di controllarmi con l’assunzione di calorie. Allla fine però, come accade normalmente due o tre volte l’anno, l’ingorda che è in me ha preso il sopravvento e ho ceduto alla tentazione del maligno, il cibo, abusando di ogni tipo di leccornia, soprattutto ad alto contenuto di zuccheri. Ultima stazione della via crucis culinaria è la spedizione punitiva da “Sweety”, locale di ispirazione Statunitense aperto nel quartiere Monti a Roma, in cui vieni accolto da quell’irresistibile odore di burro e zucchero che ucciderebbe un diabetico anche solo alla prima sniffata.

La settimana è iniziata da due giorni e sento che la ragione non mi ha ancora abbandonato, non vedo bianconigli che mi rincorrono con cupcake al cioccolato e non sento odori di cornetti appena sfornati nel bel mezzo della notte!

Ce la farò a portare a termine questo fioretto?

by

Cocoa

MA SI PUO’ LAVORARE COSI’??

 Io ho avuto solo una sfortuna nella vita, nascere robusta.

 

Sono una di quelle ragazze che viene elogiata dalle persone anziane con la famigerata frase: “ma che bella rrragazza”.

 

Una bellezza d’altri tempi, una paolina borghese nata nell’epoca dello skinny jeans. Una donna che in arabia saudita sarebbe chiesta in moglie con un’offerta centinaia di cammelli (ho valutato più e più volte la possibilità di trasferirmi lì).

Insomma, una “bella rrragazza”.

Per il resto non posso lamentarmi di nulla, ho avuto un’infanzia felice, ho una bella famiglia unita, ho un’amica-sorella, tanti amici e sono riuscita ad intraprendere il lavoro dei miei sogni.

 

Lavoro nel mondo del cinema. Ho sempre voluto fare questo e con tenacia e costanza sono riuscita a raggiungere il mio obiettivo, e ora sto vivendo la mia favola.

Ma, come in tutte le belle fiabe, anche qui c’è la strega cattiva..ma cattiva cattiva eh!?

No, non è un collega stronzo che ti rende impossibile la vita, non è la frustrazione di fare un lavoraccio ed essere sottopagato. Qui il lupo cattivo si presenta sotto forma di piadine, pizzette, biscottini, dolcini, patatine e croissant!

Da quando ho iniziato questo lavoro ho sempre avuto la fortuna di lavorare in mega spot americani o inglesi e in un filmone di hoolywood e in entrambi i casi c’è sempre la costante a cui una vera troupe straniera non può rinunciare…il catering!

 

Il catering degli spot e dei film americani è come un banchetto di nozze.

Viene allestito un buffett maleficamente meraviglioso in cui vengono servite tutte le leccornie che una persona (soprattutto una golosa) può desiderare.

Cornetti al cioccolato, alla crema, alla marmellata, biscottini di tutti i tipi, tramezzini, panini, pizzette rosse, alle olive, alle verdure.

Mignon, rustici, cioccolatini, medaglioni.

Per non parlare delle bibite, dai succhi di frutta più salutari ai mega gioioni come coca cola, chinotto e così via.

Il catering è strategicamente posizionato nel punto più infame di tutto il set, lontano da sguardi indiscreti ma sempre a portata di mano.

Se, disgraziatamente, il catering si trova leggermente fuori mano dal set ci sono le persone, da me rinominate “gli omini del catering”, che si aggirano per il set con vassoi colmi di panini e tramezzini.

Insomma, anche se ci provi disperamente non hai modo di evitare il catering.

Nessun membro della troupe riesce a passare davanti al catering senza sgranocchiare anche solo una nocciolina.

 

Beh  una persona potrebbe giustamente pensare “ma che meraviglia”!!

NOOOOO, questa per me è una disgrazia!!!

Io proprio non riesco a resistere al catering.

Tutte le volte che arrivo su un set nuovo dico a me stessa “ Lucia, oggi tu non mangerai nulla, so che c’è il catering ma devi resistere. Al massimo ti prendi un frutto, un succo di frutta e vai via”.

Ma io lo faccio eh, lo prendo il succo o la frutta, ma nella pausa tra un cioccolatino e una pizzetta!!

Può esserci la pioggia, la neve, una bufera che a confronto il ciclone Katrina sembra una leggera brezza estiva.

Raoul Bova che recita seminudo in una piscina o una pipinara di modelli che ti sfila accanto…la mia attenzione sarà sempre e comunque catturata dal catering!

E per la serie, la storia si ripete, proprio ora live da cortina d’ampezzo dove sto girando uno spot, nella stanza accanto al mio ufficio è stato allestito un catering in tipico stile tirolese: strudel, sacher, succhi di mele e frutta del sud tirol, yogurt del sud tirol…e oggi ci sono anche i marron glace!

Ora io dico…ma come fa una persona a lavorare così???



# Cocoa

    

Tags: Lavoro

skype. ore 10:20 am

  • Cocoa
  • ioho una voglia di pizza assurda
  • Cinnamon
  • io pure ma di una buona
  • Cocoa
  • una buona tipo sforno
  • Cinnamon
  • dobbiamo andare da margarì
  • Cocoa
  • ovviamente!

A TAVOLAAAA

Cos’è quella cosa meravigliosa che si fa normalmente dalle 3 alle 5 volte al giorno e che provoca tanto tanto piacere e tanta felicità?
….e però subito a pensar male!! Ma mangiare ovviamente!!!
Mettiamo subito le cose in chiaro, qui si parla di cibo.
Non saremo così monotone, parleremo di molti argomenti, viaggi, lavoro, amicizia, amore, sport, gossip, cinema, minchiate..ma il vero padrone di casa sarà il cibo! Condiremo le vostre pause …tra un pasto e l’altro!
Love love love
Cannella (detta Cinnamon) e Cioccolata (detta Cocoa)

"Posso andare a mangiare ora?"